N°1 | 2022 UN PATRIMONIO NEI PAESAGGI URBANI DELLA SICILIA – SECONDA PARTE

I MANUFATTI IN GHISA PER L'ILLUMINAZIONE

Nella prima parte della monografia (n. 2, 2021) abbiamo presentato il repertorio dei manufatti in ghisa per l’illuminazione pubblica ancora presenti in Sicilia e ivi prodotti tra metà Ottocento e primi decenni del Novecento. Il censimento, esteso a tutto il territorio regionale, ha evidenziato una grande quantità di pali e candelabri, di diverse dimensioni e dai decori più variegati.

Questa seconda parte è dedicata alle tipologie di manufatti prodotti in altre regioni d’Italia e a quelli importati dall’estero, molti dei quali hanno segnato il passaggio dal gas all’energia elettrica. Un capitolo molto importante raccoglie le “tipologie scomparse”, quelle cioè che il tempo ha cancellato e delle quali rimane testimonianza solo nelle cartoline d’epoca.

Nella parte finale: un profilo dettagliato del grande architetto palermitano Giuseppe Damiani Almeyda e la travagliata vicenda, fortunatamente conclusasi con un lieto fine, che a Sulmona ha visto coinvolte 18 lanterne di pregio.

 

INDICE

Un patrimonio nei paesaggi urbani della Sicilia. I manufatti per l’illuminazione

I pali importati da altre regioni italiane

Tipologie importate dall’estero

Le luci di Siracusa

le tipologie scomparse

Dalla ghisa all’acciaio passando per il cemento. Il paesaggio urbano si trasforma

Una prospettiva per il futuro

Giuseppe Damiani Almeyda architetto e ingegnere

La distribuzione sul territorio dei lampioni in ghisa

Dalla gradinata l’antica Luce dei Sulmonesi. Sostituire o rinnovare?