N°1 | 2024 IL RESTAURO: UNA PROSPETTIVA ANCORA ATTUALE

Il restauro di lampioni e arredi storici è divenuto sinonimo di impegno culturale a difesa dell’immagine che caratterizza il volto delle città e che rende ciascuna di loro unica al mondo. Restaurare un manufatto in ghisa rende necessario lo studio delle fonti storiche giunte fino a noi attraverso disegni e foto. Questi studi filologici hanno talvolta permesso la realizzazione dei disegni da cui partire per riprogettare le parti mancanti.
Un dato del tutto speciale, che ci ha stupito nei primi casi, ma che è stato poi confermato in altri, riguarda l’originalità e l’esclusività di certi pezzi, progettati per una determinata città e mai più ripetuti per un’altra. Una scoperta questa che aggiunge valore a elementi solo apparentemente prodotti su scala industriale,
L’intervento di restauro, per il quale il Museo Italiano della Ghisa fornisce l’indispensabile documentazione, è volto a recuperare sia esteticamente che funzionalmente i manufatti originali in ghisa. Ripristinare le forme originali significa talvolta ricostruire interi modelli o parti irrimediabilmente danneggiate o di reintegrare pezzi che nel tempo sono andati perduti.

N°1 | 2000

Decoro e funzione nelle fontane in ghisa

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N°2 | 1999

Acqua acquedotti e fontane nella rete urbana di fine Ottocento

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N°1 | 1999

Progetti e idee per un recupero del rapporto tra la città e la sua storia

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N°2 | 1998

Una chiesa settecentesca nel suggestivo borgo di Longiano ospita i pezzi più belli della collezione

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N°1 | 1998

I piani della luce delle città a confronto con l’inquinamento luminoso

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N°2 | 1997

Un percorso nella storia delle nostre città

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