N°2 | 2020 LA BELLEZZA PER IL BENESSERE

Perché dedicare una monografia ai principali centri termali europei? Non per analizzare le caratteristiche delle acque e trarre conclusioni in merito alle patologie per le quali erano e sono raccomandate. La presenza di una sorgente d’acqua dotata di facoltà terapeutiche ha motivato la nascita di città, destinate innanzitutto ad ospitare quanti dalle cure termali dovevano trarre beneficio. A renderle davvero “speciali” tuttavia è il peculiare sviluppo urbanistico che le caratterizza tra fine ‘800 e inizio ‘900. 
I principi guida che regolano la pianificazione delle città termali sono riconducibili a due termini chiave: benessere e bellezza. Per facilitare l’accesso alle acque, e soprattutto per creare un contesto in cui le persone fossero pienamente a loro agio, è stato fondamentale l’impiego di grandi strutture e di arredi in ghisa, presenti nei centri termali, più che in qualsiasi città. Manufatti unici, alcuni sopravvissuti, altri no, riprodotti nelle cartoline d’epoca, raccolte nell’Archivio della Fondazione Neri e riportate sulla rivista. Sono immagini che testimoniano come i luoghi di cura fossero in grado di offrire relax e divertimento, e di favorire la socialità, cominciando così ad abbozzare l’esperienza della vacanza che di lì a poco avrebbe preso piede definitivamente.

N°2 | 1999

Acqua acquedotti e fontane nella rete urbana di fine Ottocento

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N°1 | 1999

Progetti e idee per un recupero del rapporto tra la città e la sua storia

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N°2 | 1998

Una chiesa settecentesca nel suggestivo borgo di Longiano ospita i pezzi più belli della collezione

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N°1 | 1998

I piani della luce delle città a confronto con l’inquinamento luminoso

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N°2 | 1997

Un percorso nella storia delle nostre città

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N°1 | 1997

Luce e ombra nella casa italiana tra Seicento e Ottocento

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