N°1 | 2024 IL RESTAURO: UNA PROSPETTIVA ANCORA ATTUALE

Il restauro di lampioni e arredi storici è divenuto sinonimo di impegno culturale a difesa dell’immagine che caratterizza il volto delle città e che rende ciascuna di loro unica al mondo. Restaurare un manufatto in ghisa rende necessario lo studio delle fonti storiche giunte fino a noi attraverso disegni e foto. Questi studi filologici hanno talvolta permesso la realizzazione dei disegni da cui partire per riprogettare le parti mancanti.
Un dato del tutto speciale, che ci ha stupito nei primi casi, ma che è stato poi confermato in altri, riguarda l’originalità e l’esclusività di certi pezzi, progettati per una determinata città e mai più ripetuti per un’altra. Una scoperta questa che aggiunge valore a elementi solo apparentemente prodotti su scala industriale,
L’intervento di restauro, per il quale il Museo Italiano della Ghisa fornisce l’indispensabile documentazione, è volto a recuperare sia esteticamente che funzionalmente i manufatti originali in ghisa. Ripristinare le forme originali significa talvolta ricostruire interi modelli o parti irrimediabilmente danneggiate o di reintegrare pezzi che nel tempo sono andati perduti.

N°1 | 2015

I manufatti in ghisa alle Esposizioni Universali

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N°2 | 2014

Due diverse ricerche mostrano la grande diffusione di questi oggetti nel secolo scorso

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N°1 | 2014

Un ricchissimo patrimonio ancora oggi visibile nelle città e nei piccoli centri

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N°1 | 2013

La nascita dell’industria siderurgica nell’Italia del nord

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N°1 | 2010

Dal clima artificiale al gusto di un salotto nel verde

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N°2 | 2009

Le fontane in ghisa d’Abruzzo e Molise

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