Arredo & Città N°2 | 2017

RITORNO AL CENTRO

L’urbanistica del secondo ‘900 ci ha consegnato città storiche tutelate e in buona parte recuperate. Quella  che si pone oggi come necessità è la loro “riattivazione”, essendo  sempre maggiore il calo di interesse nei confronti del centro da parte della popolazione che, anche  a causa dell’interdizione del centro alle auto, sceglie come residenza o come luoghi dove trascorrere il tempo libero aree più facilmente accessibili e meno dispendiose. D’altro canto, la crescente attrattività turistica esercitata da molte città ha prodotto una forte pressione sul tessuto urbano, innescando un processo di espulsione dal centro dei residenti, che preferiscono sfruttare i propri immobili in chiave ricettiva. È così che il centro diventa sempre meno luogo di residenza stabile e sempre più spazio dell’attraversamento da parte di fruitori terzi, presenti  in forma temporanea. Sono questi i motivi per cui si è considerato necessario illustrare una serie di progetti che hanno raccolto la sfida lanciata dai luoghi più densi di tradizione per affrontarla in chiave innovativa. Il campo d’indagine non si è limitato ai soli casi italiani, ma ha preso in considerazione anche esperienze realizzate nel resto d’Europa. Si tratta di progetti urbani significativi, dal differente approccio, grado di estensione e temporaneità, in cui le traiettorie contemporanee si sono incrociate con la storia della città.
ARTICOLI
Lo spazio pubblico al CENTRO della città
Progetti e pratiche
by Enrico Brighi

Il centro storico, proprio per le sue caratteristiche morfo-tipologiche, costituisce la parte più densa della città, un organismo i cui tessuti si sono stratificati nei secoli, acquisendo una compattezza che tende ad inibire qualsiasi pratica progettuale. All’architettura è attribuito un ruolo allo stesso tempo molto importante e complesso in quanto, intervenire in questa parte così delicata, e quasi del tutto satura, rappresenta una sfida dall’esito non sempre prevedibile che richiede una spiccata sensibilità diretta da un’approfondita conoscenza contestuale. In questi progetti la memoria svolge, infatti, un ruolo determinante e solo ...